Cattivo Sangue – “La nostra rabbia” /// Autoprod. (2015)

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Ve lo ricordate l’OI! Core ?
Era un genere che andava fortissimo quando eravamo ragazzi , diciamo 2003 per esempio .
Un’importazione per lo piu’ “spagnola” , uno streepunk votato al tempo HC con venature metal, un cantato spesso rauco con testi diretti , di strada .
Testi  sovente politicizzati , come l’origine del genere inegna .
Tutto questo riaffiora nella memoria quando mi arriva a casa ” La nostra rabbia” dei Cattivo Sangue .
Per la comprensione del disco occorre partire da chiari  riferimenti geografici :  il sud italia , la puglia .
Una terra arida e ostile in cui  musica punk , sottoculture e controcultura hanno affondato le proprie radici con enormi difficolta’ nel tempo  , anni di guai giudiziari , indifferenza , disgregazione , dove qualsiasi sforzo in questo senso e’ rallentato e sovraumano , come tirare pugni sott’acqua .
Alcune “scene” ferventi come Bari e Lecce rappresentano un autentico miracolo di ostinazione e volonta’ . 

E’ per questo che se “La nostra rabbia ” mi fosse arrivato da Torino o Roma o Bologna avrebbe avuto un’accoglienza diversa .
Un disco non e’ mai  solo un disco , se non ci si ravvede delle condizioni ambientali in cui e’ stato concepito e prodotto .
Quello dei Cattivo Sangue e’ appunto un Oi!Core ruvido , con una registrazione in presa diretta non impeccabile  , ma che ai tempi del genere ce la saremmo sognata .
I temi sono sempre gli stessi  , ci tengo a ripeterlo , PERCHE LA VITA DI QUESTI RAGAZZI E’ SEMPRE LA STESSA .
Questa e’ gente che si ammazza nelle fabbriche rega’ , che butta la vita nelle officine , i punk da tastiera non sanno manco dove stanno di casa .
E’ anche gente che fa dell’antifascismo attivo , e che spesso ci passa anche guai seri .
Quindi , scusate se mi ripeto , se questo disco me lo manda un impiegato di Cinisello Balsamo glielo faccio ingoiare .
Spedito da   operai  di Molfetta , assume tutto un altro sapore , dall’accativante ritornello di “G8” all’aggressivita’ di “Disturbo sociale ” fino all’epica anctifascista di “Rosso e nero “.

C’e’ da dire che i Cattivo sangue si spaccano le ossa in sala prove e si sente , perche gli stacchi sono perfetti e gli arrangiamenti sorprendentemente eterogenei .
Dai tempi di “Strade e Guai” degli Automatica Aggregazione ho progressivamente perso interesse per il genere , ma ricordo la genuina , paesana rabbia che ci spingeva ad essere brutali .

Un giorno parlando con Tony , mi raccontava che i C.S.  hanno deciso di esplorare la propria regione , suonando in posti anche anomali , per cercare di creare  “scena” e “aggregazione” , laddove regna indifferenza e rabbia inespressa .
Per portare l’esempio del “miracolo” di alcune citta’ dove esiste solo desolazione .
Voi che ne pensate ?

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