NANA – “2H45” /// Scatti Vorticosi Records (2017)

nana

Un giorno io e Nana stavamo seduti al sole in una nota occupazione romana , chitarre in mano . L’idea era quella di farmi ascoltare i pezzi del nuovo disco , cercando insieme di dare un’occhiata agli arrangiamenti . Uscirono fuori parecchie cose buone , non la sentivo suonare da quando era partita per studiare e lavorare a Glasgow , rimasi di stucco per il cambio di stile e la padronanza che aveva acquisito senza aver suonato nulla nel suo soggiorno scozzese . La mia paura era sempre la solita quando metto le mani sulla roba d’altri : finisce che ci metto troppo del mio e si snatura tutto . Quando tempo dopo mi mandò  i pezzi in anteprima fui sollevato nel  sentire che né  io  né  il tecnico del suono eravamo riusciti a scrostare l’impatto live e  genuino , il ruvido cardine del suo stile deliziosamente imperfetto .

Il disco mi ha restituito l’immagine che amo nelle produzioni  , soprattutto in quelle acustiche : una persona si mette seduta , chitarra in mano , il fonico fa segno di andare , e quella persona spalanca il suo essere nelle tracce a disposizione , come in un’unica , monolitica sessione . “2H45” e’ quello che ho sentito fare a Nana nei piccoli club dove siamo soliti fare tappa in tour , tirare fuori se stessa senza edulcorare nulla , senza aver timore  di srotolare davanti ad una piccola folla  le paure , gli attacchi di panico , il malessere e le strambe avventure di una ragazza che e’ come un giovane fiume in piena . All’inizio di solito le persone sono spiazzate e divertite dalla naturalezza con cui si mette in gioco , e più si entra nel pieno della performance e più il sorriso si smorza , più l’emozione si fa largo quando si comprende quanto una line-up cosi’ minimale possa scatenare visioni e mostri cosi’ spaventosi  , bizzarri e struggenti .

In conclusione , quando le tracce si avvicendavano nel mio portatile , mi sembrava semplicemente di averla davanti a me , con le gambe accavallate , suonando ed urlando fortissimo , a pensare che stesse per rompere quella piccola chitarra o vomitare le corde vocali per terra .Come in  tante , troppe e mai abbastanza occasioni le ho visto fare .

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