Beat Hop , extended version

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La  mia città e’  indagata e riportata in questa storia  , ispirata nelle forme a “God’s Pocket “ ,  grande film di John Slattery .Guardandolo  mi sono riconosciuto  nel personaggio di Richard Shellburn , un vecchio  giornalista i cui pezzi hanno raccontato per trent’anni la storia  dei sobborghi di Philadelphia . La smania di raccontare , di indagare , alzare tappeti , analizzare facce e comportamenti , posso confermare per esperienza diretta sia sintomatico di una sorta di i voyeurismo , una attitudine al racconto  da parte di chi osserva da lontano .

Sono il “cronista” che la gente conosce solo di vista , il “figlio di” , ed ho abitato per tutta la mia vita questa città riportando ogni aspetto , abitudine , malaffare della gente che lo vive . E per questo come Shellburn io non sono uno di loro . Sono  un ibrido che tiene il piede in due staffe , operaio da una e musicista dall’altra , troppo duro  per l’élite culturale e troppo tenero per i bassifondi  . Sono un solitario che non odia le persone , sono uno che racconta le vite degli altri  .

E allora operai edili , cassiere di “casalinghi”, disoccupati col vizio del gioco , alcoolizzati , piccoli truffatori e palazzinari senza scrupoli prendono vita nel testo , severamente  analizzato al fine di raccontare tutta la verità e nient’altro che la cruda verità . Avrei voluto dirvi come finisce la storia di Richard Shellburn , ma credo dobbiate vederlo voi stessi .

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Sempre meglio della paura , extended version

La tua forza d’animo a volte mi spaventa .
Non capisco da dove ti provenga , riesci a essere cosi fragile sulle piccole cose , e cosi immobile contro il vento forte .
Ho imparato più cose guardandoti uscire di casa che nei libri di storia .

Viviamo in tempi scuri e bastardi …
Troppe volte ho rischiato di perdere tutto , perché io questa vita non la sopporto e do in escandescenze come un bambino , per poi infrangermi contro la tua faccia calma, che mi fa sentire stupido .
Ti ho visto sopportare macigni pesanti a cui si accodavano anche le mie lune storte , senza farne drammi , come se dentro avessi un sogno più grande di questo calvario … o forse solo una piccola cosa preziosa che splende di luce propria .
Possiamo sdraiarci e stringerci forte anche se domani sarà un giorno orrendo , se qualche amico se lo portano al fresco , se abbiamo l’arsenico nell’acqua e le radiazioni nell’aria , anche se il mondo sembra incattivirsi a sciogliere quest’abbraccio per toglierci quel poco che abbiamo .
Noi abbiamo sempre l’un l’altra .
E se non mi avessi insegnato che tutto , anche la notte più scura , e’ meglio che vivere nella paura , per quanto mi riguarda probabilmente il mondo ci sarebbe senz’altro riuscito .